Ceglie Messapica: Chiesa della Madonna della Grotta. Località - Madonna della Grotta, strada vicinale Ceglie-Francavilla Fontana, Chiesa della Madonna della Grotta, nella masseria omonima.
Ceglie Messapica: Chiesa della Madonna della Grotta. Località - Madonna della Grotta, strada vicinale Ceglie-Francavilla Fontana, Chiesa della Madonna della Grotta, nella masseria omonima.
intendere al Vescovo che lui non era molto interessato al recupero di quel bene: 1) lo stato di abbandono e di degrado in cui versava (e versa) la chiesa , 2) chi avrebbe pagato il restauro; 3) una volta restaurato il bene, chi avrebbe protetto la chiesa da eventuali ladri.....Queste considerazioni ed altre fecero desistere dal continuare la ricerca di una soluzione. Fai, 'Luoghi del Cuore' da difendere in Puglia: al 100° posto c'è Madonna della Grotta.
Sono stati resi noti i risultati della quarta edizione dei 'Luoghi del cuore' il tradizionale censimento del FAI per 'segnalare ciò che rovina i luoghi più amati' realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Nel darne notizia un comunicato informa che anche per questa edizione sono stati oltre 110.000 gli italiani che, attraverso le oltre 5.600 filiali di Intesa Sanpaolo, per posta e via internet, hanno votato per questa iniziativa che 'non è un concorso a premi, ma mette in relazione ideali e interessi collettivi il cui monte-premi è il miglioramento dell'ambiente in cui viviamo'. Questo censimento - prosegue la nota - è un modo concreto per salvare i luoghi che si amano e per restituire loro l'integrità originaria. 'Cancelliamo insieme le brutture d'Italia' era il tema del censimento 2008 e per quanto riguarda i luoghi segnalati in Puglia sono stati: 11° posto con votazioni 2.374 'Baia dei Turchi' a Otranto (Lecce) per eliminare lo scheletro di uno stabilimento balneare abbandonato la cui costruzione fu bloccata dal Comune nel 2007. E ancora 14^ posizione con 1.835 votazioni 'Trulli' ad Alberobello (Bari) per evitare il rischio di cementificazione; 17^ posizione con 1.225 voti contro l'abbandono e il degrado di 'Torre d'Ayalà a Taranto, che rappresentava il termine della cinta muraria magno-greca; 54^ posizione con 221 voti 'Cattedrale' a Foggia contro le impalcature che da anni la ricoprono; 75° posto con 118 voti 'Citta' di Taranto contro i complessi industriali; 78/o posto con 115 voti lo 'Stabilimento Ilva' a Taranto; 88° posto con 89 voti 'Istmo di Lesina' San Nicandro Garganico (Foggia) contro l'abusivismo edilizio; 100° posto con 63 voti contro l'abbandono e il degrado della 'Chiesa della Madonna della Grotta' a Ceglie Messapica (Brindisi).
Credo che il "banner" qui a fianco sia stato poco convincente.
Continuando l' "intermezzo", v'invito a leggere un'altra pagina della nostra storia locale.dg
la Platea dei Domenicani, conservata nell’Archivio di Stato di Brindisi, la mia attenzione si posò su una annotazione, molto interessante, ivi riportata, forse sfuggita ai molti. L’annotazione ricopia fedelmente un documento della seconda metà del ‘500, e fa riferimento ad una fiera di bestiame che si teneva ogni anno presso la chiesa della Madonna della Grotta. Il Sindaco e gli eletti della Terra di Ceglie si rivolsero al feudatario del tempo, Fabrizio Sanseverino, chiedendogli l’esenzione dal risarcimento dei danni, eventualmente procurati dagli animali, ai fondi agricoli lungo la strada che da Ceglie portava a Madonna della Grotta, per tutti coloro che intervenivano alla fiera. Il feudatario benevolmente concesse tale esenzione il 7 marzo 1571. Dobbiamo ringraziare il solerte amanuense domenicano, che ci ha lasciato traccia di questa fiera. Certamente, era interesse dei domenicani conservare memoria di questo privilegio concesso a coloro che intervenivano alla fiera, nell’eventualità le loro proprietà ubicate lungo quella strada avessero subito danni dagli animali durante l'andata ed il ritorno dalla chiesa della Madonna della Grotta.
Ho conosciuto Don Gianfranco all'epoca della cosidetta "armata brancaleone", un gruppi di amici di penna on line, organizzato analogamente alla predetta armata, che l'anno scorso si interessò alle sorti della chiesa della Madonna della Grotta, per il recupero alla comunità e il suo restauro. Egli fu franco e pieno di informazioni, nacque quel rispetto reciproco che può instaurarsi anche fra persone che non si conoscono personalmente. E' quindi con grande piacere che, utilizzo le parole di Domenico Biondi (uno dei più solerti componenti dell'armata brancaleone) per presentare l'ultima sua fatica letteraria:"Più grande della Chiesa Madre dicevamo così quand'eravamo bambini riferendoci a cose enormi.Ed eccola com'era nel '700. 



Con le parole diAndrea rilancio l'appello di qualche giorno fa :
"segnalo questa interessante iniziativa del FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano):
"E' partito lo scorso 5 giugno il nuovo censimento nazionale del FAI “I Luoghi del Cuore”.
Come sempre il censimento, che quest’anno giunge alla quarta edizione, intende sensibilizzare cittadini e istituzioni e dare voce alle segnalazioni di ognuno di noi.
Il tema di quest’anno, però, è assolutamente nuovo: il FAI e Intesa Sanpaolo invitano ad aprire gli occhi su ciò che fa male al cuore e chiedono dunque a tutti di non restare indifferenti di fronte alle brutture piccole e grandi che macchiano la nostra bella Italia e di segnalare ciò che rovina e deturpa i luoghi più amati.
Guardatevi intorno per individuare ciò che offende i vostri occhi e il vostro cuore e votate fino al 30 ottobre sul nostro sito, nei Beni e presso le Delegazioni FAI, in tutte le filiali di Intesa Sanpaolo e di tutte le banche del Gruppo. Si potrà votare inoltre nei punti vendita la Feltrinelli e RicordiMediaStores e tramite MSN.it all’indirizzo http://iluoghidelcuore.it.msn.com.
Vi invitiamo a navigare il sito, guardare gli esempi, leggere il regolamento, mandarci le vostre foto, e, se siete insegnanti, a entrare nella sezione dedicata alle scuole, per adottare una segnalazione con le vostre classi.
Contiamo sulla vostra partecipazione, che in questi anni è sempre stata consistente e incoraggiante, e sulla vostra sensibilità nel diffondere l’iniziativa a favore della difesa del patrimonio artistico, monumentale e naturalistico dell’Italia."


Madonna della Grotta nella terra dei Messapi

Bambini... bambini della terra, senza un filo spinato, per me, sono bambini che hanno bisogno di noi. Cari amici, scusatemi se mi ripeto, come vedete, anche oggi mi trovo in ufficio a lavorare, sto preparando un nuovo post, per 'Madonna della Grotta' e per i bambini soli. Sto cercando altre strade, visto, che in Italia le strade normali, non servono, cercherò di sponsorizzare, cercherò anche nel mondo dello spettacolo, ho qualche amico, che mi aiuterà. Sono mortificata, per il disinteresse che ho trovato a Ceglie, loro sono gli eredi della loro storia, delle loro radici, e ho visto, la fine che stanno facendo le loro pietre antiche. Escluso un pugno di amici, che mi seguono, altri sono in profondo letargo. Preciso che la politica, a me non interessa, da anni, l'ho messa in un cassetto, e ho buttato la chiave. Da molto tempo ho capito che, se desidero portare a compimento un programma , devo rimboccarmi le maniche e fare da sola, ora visto la mia età, amici fidati, mi aiuteranno. Tutto quello che ho creato nella mia vita, l'ho ottenuto con le mie rinuncie e tanta volontà, non ho mai chiesto nessuna sovvenzione. Adesso, mi adopererò, con la mia esperienza, per salvare "Madonna della Grotta", sono sicura, che troverò altri amici, che crederanno in me e ai nobili programmi. Creerò una fondazione a scopo umanitario, che raccolga anche fondi, come ho fatto per i bambini di Kabul vendendo la mia favola. Sto vendendo le mie case, tutto quello che posseggo e scriverò ancora altre favole, a me il ricavanto non serve, ormai, sono già andata, anche troppo avanti con gli anni. I miei figli non hanno bisogno di me, sanno camminare da soli. Ci sono tanti anziani, tanti bambini, che la vita ha segnato, questi saranno, d'ora in avanti, i miei interessi. Inizierò, tra i miei amici, a raccogliere non firme ma soldi, anche se il momento economico in Italia è molto difficile, una goccia di acqua, formerà nel tempo un oceano di amore. Amici proviamoci, anche se le mie battaglie sono sempre in salita, le mie scarpe da ginnastica mi aiuteranno, provateci anche voi. Inizierò un programma, la fondazione al solo scopo umanitario, qualcosa che mi permetterà di raccogliere anche il 5 per mille di chi crede in me. Se non sbaglio, essendo una terrestre, "Madonna della Grotta" appartiene anche a me e a tutti gli Italiani. Il mio trullo sarà la sede nell'antica terra dei Messapi, una sede nell'antica Roma, un'altra nella terra dei Sabini, e ancora altra succursale, nell'antica Tuscia e tante altre sedi, creare, tanti satelliti, che mi aiuteranno, nel programma, anche se mi dovrò dividere, non dimentico, che nelle mie vene, scorre il sangue del mio sestavolo, nomade venuto dal nord a piedi, fino nell'antica terra di Tuscia. Creerò posti di lavoro, che mi aiuteranno ad allargare a gestire la fondazione umanitaria, controllata da voi tutti, questa sarà la mia eredità. Franca Bassi
“Il pensiero torna, infine, alla Vergine Santissima. Da questo Santuario di Santa Maria de finibus terrae desidero recarmi in spirituale pellegrinaggio nei vari Santuari mariani del Salento, vere gemme incastonate in questa penisola lanciata come un ponte sul mare. La pietà mariana delle popolazioni si è formata sotto l’influsso mirabile della devozione basiliana alla Theotokos, una devozione coltivata poi dai figli di san Benedetto, di san Domenico, di san Francesco, ed espressa in bellissime chiese e semplici edicole sacre, che vanno curate e preservate come segno della ricca eredità religiosa e civile della vostra gente”,
desidero condividere con tutti i cegliesi sparsi nel mondo ciò che fu scritto il 21 ottobre 1595 nella Relazione della visita fatta da S. E. Mons. Camillo Borghese, Vescovo di Castro e Visitatore Apostolico della Diocesi di Oria, alla chiesa della Madonna della Grotta (Relazione conservata nell’Archivio Segreto Vaticano). Lascio il testo in latino, rende meglio e non è di difficile interpretazione:
«….Venit ad maiorem Ecclesiam ubique stratum muros firmos, in quibus varias sancrorum imagines picta apparent. Portas tres, cum ostiis, prima que respicit Occidentem, secunda que Austrum, tertia que Boream. Unicum tantum habet Altare maius scilicet ad quod ascenditur per duos gradus lapideos, cui omnia requisita desunt. Habet et inferiorem partem, que est subterranea cripta, a’ qua nuncupata accepit seum titulum Ecclesiam ad quam e’ parte, que respicit occidentem descenditur per scalam lapideam plurimus gradum, e’ parte vero que respicit Austrum descenditur per aliam scalam lapideam, et plurium gradum, e’ cuius reggione Cappella est et Altare Santissimae Virginis cuius imago in pariete picta est, undique septum ferreis cancellis. Altare omnia requisita decentia habet, preter Altare portatile, quod non est iuxta Edictum. Jusxta eam scalam, que est a’ parte que respicit occidentem est aliam Cappellam et Altare sub Titubo Sancta Maria della Grazia, cuius imago picta est in pariete, cancellis ferreis et undique septum. Altare omnia requisita habet decentia. E’ reggione Altaris Sanctae Maria della Grotta a’ dextera intrandum adest aliud Altare sub Titulo Sancti Joannis Evangelistae, quod cum sit proximum supradicti Altaris Beatae Virginis mandat in eo non celebrari; sed tamquam armarium, quo induat se sacerdos vestibus sacris haberi. Dicta Ecc.a est Rev.mi Capituli Oppidi Celiarum. Et visitavit supellectilia dicta Ecclesiae et reperit habere sacerdotalia paraamenta et quatuor albas, cum suis amictibus et cingulis. Undecim tobaleas pro altaris et quastam stolas et manipulos diversorum coloris; quorum planetas, asservit custos dictae Ecclesiae conservari in Maiori Ecc. Oppidi Celiarum cum nonnullis mobilibus, in quodam inventario descripsit, ob metum latronum, qui aliquando depredati sunt dictam ecclesiam. Reperit et habere calicem argenteum in aurato cum sua patena, et est lampadam argenteam, quae pendet e’ reggione Santissimi Sacramenti in Maioris Ecclesiam ut in Visitatione folio 145, unius librae cum dimidio. Habere et quattros domos cum quodam hortulo in quibus habitant quidam qui Eccl. curam habent, mundam; et nitidam custodiunt, et habere campanam, rotulorum fere viginti»
Don Gianfranco Gallone
"Il giorno 21 del mese di ottobre 1595, nel pomeriggio, l'Ill.mo e Rev.mo Visitatore Apostolcio volendo concludere la visita alla città di Ceglie giunse ad una Chiesa Maggiore (oppure Madre), fondata su solide mura, nella quale si notano varie immagini di Santi dipinte sulle pareti. Vi sono tre ingressi, con le debite porte: uno che guarda ad occidente, un secondo guarda a mezzogiorno e un terzo a tramontana. Vi è un solo altare maggiore, al quale vi si sale per due gradini di pietra, macante di tutto il necessario per la celebrazione. La chiesa ha una parte inferiore, che è una cripta sotterranea, dalla quale riceve il titolo la stessa chiesa, alla quale si accede da un lato che guarda occidente, per una scala di pietra, costituita da molti gradini; in verità, dalla parte che guarda a mezzogiorno, si discende per un'altra scala di pietra, costituita da molti gradini, di fronte alla quale vi è l'altare della SS.ma Vergine la cui immagine è dipinta sulla parete ed è serrato da un cancello di ferro. L'altare ha debitamente e decentemente tutto l'occorrente, eccetto l'altare portatile (sarebbe la pietra sacra), il quale non è secondo le Costituizioni emanate. Vicino alla scala, che va verso occidente, vi è un'altra cappella ed altare sotto il titolo della Madonna della Grazia, la cui immagine è dipinta sulla parete, chiusa anch'essa da un cancello di ferro. L'altare ha debitamente e decentemente tutto l'occorrente. Di fronte dell'altare della Madonna della Grotta, entrando a destra, vi è un altro altare sotto il titolo di San Giovanni Evangelista, poiché si trova proprio prossimo del sopradetto altare della Beata Vergine Maria, il Visitatore ordinò che in questo altare non si celebrasse la Messa; vi è pure un armadio dove si trovano i paramenti sacri che indossano i sacerdoti. La sopradetta chiesa è proprietà del Rev.mo Capitolo della città di Ceglie. Il Visitatore controllò la suppellettile sacra di detta chiesa, constatò che vi fossero i paramenti sacri dei sacerdoti: quattro camici, con i loro amitti e cingoli, undici tovaglie per altare, varie stole e manipoli, di diversi colori liturgici, con le rispettive pianete, che servono ai sacerdoti di detta chiesa. Essi sono conservati nella Chiesa Madre di Ceglie, con qualche mobile, descritti nell'inventario già stilato, per paura dei ladri, i quali di tanto intanto saccheggiano questa chiesa. Constatò anche che vi era un calice di argento indorato con la sua patena, vi era pure una lampada di argento, che pende ora di fronte al Santissimo Sacramento della Chiesa Madre, come è stato evidenziato nella pagina 145 della relazione di questa Visita, del valore di una libbra e mezza. La chiesa ha anche quattro abitazioni, con un orto, nel quale abitano coloro che si prendono cura della chiesa, per mantenerla pulita e custodirla nitida; vi è pure una campana di circa venti rotoli (kg 20 circa)."
dg
Ringrazio Don Gianfranco per averci messo a disposizione questo reperto storico, colgo l'occasione per rilanciare da queste pagine un tema che, solo un anno fa, tanto ci appassionò e che nel frattempo è caduto nel dimenticatoio. Voglio anche ricordare che la nostra "armata brancaleone" fu facilmente sbaragliata da chi ha interessi reali (non so se, tali interessi, oltre ad essere reali siano legali) con qualche minaccia. I cegliesi nel mondo, compresi quelli di adozione, come Franca Bassi (che, di tempo in tempo, ha ricordato a noi tutti la questione, senza essere ascoltata), vorrebbero queste vestigia della nostra storia riportate all'antico lignaggio e splendore; speriamo che anche i residenti ne abbiano interesse e cura.
Giacomo
Madonna della GrottaSono rimasto affascinato dall'intrico e dall'intreccio e non ho resistito a riportare qui un ragionamento di Franco Nigro intorno alla Conferenza dei Servizi per la Copianificazione del PUG.
"...L'Autorità di Bacino dice: “L'Autorità di Bacino della Puglia dichiara la sua disponibilità ad aprire un tavolo tecnico finalizzato all'approfondimento e definizione di tutti gli elementi essenziali per il rilascio del parere di competenza. “Al fine di poter esprimere nel merito osservazioni e di partecipare al processo di copianificazione in relazione alle criticità idrauliche, geomorfologiche e del reticolo idrografico, si chiede in prima analisi, oltre alla Relazione, le Norme Tecniche di Attuazione e le Tavole già trasmesse, di acquisire lo Studio di geologia ambientale e idrogeologia del territorio comunale, redatto nel 1995 a supporto del P.R.G., il Documento Programmatico Preliminare e la relazione esplicativa dei criteri alla base della Tavola del Sistema Geomorfologico” (intero documento)

Trovandomi lontano da Ceglie, chiederei la gentilezza a chi può farlo (forse un geometra) di verificare al Catasto di Brindisi quanto affermato da "ceglieplurale" nel 2002. Grazie! Credo che il vecchio detto: "carta canta villan dorme" sia quanto mai azzeccato, visto il silenzio della Curia oritana.
"Riprendiamo brevemente quanto scrivemmo nel numero di luglio-agosto 2002: “… la Soprintendenza competente con nota n. 32881 del 23.12.1998, l’ultima, credo, in ordine di tempo, inviava al Vescovo di Oria e al Comune di Ceglie, la seguente missiva: … con riguardo all’immobile di cui all’oggetto, in via preliminare si premette il rilevante interesse storico-artistico, poiché espressione di architettura religiosa basiliana in grotta, ascrivile ai secoli VII-X, ornata di altari settecenteschi, sulla quale, com’è noto sorse il Santuario e monastero benedettino. Nel corso del procedimento di vincolo ex legge 1.6.1939 .1089 (D.M. 9.11.1993) ci si è accorti che mentre l’edificio subdiviso, risulta essere di proprietà privata, la chiesa rupestre ipogea e relativo accesso medievale risultano intestate catastalmente ai “Luoghi Sacri Pubblici” ovvero di proprietà di codesta Curia Vescovile, come si evince dal certificato catastale allegato in copia. Nel sottolineare lo stato di deplorevole abbandono e degrado in cui versa il santuario, antico luogo di culto sin dal VII secolo, si invita la S.V., in qualità di rappresentante pro-tempore della Curia oritana a voler accertare la sussistenza del titolo di proprietà su tale chiesa. Ciò al fine di programmare, in concerto con codesta Curia e l’Amministrazione comunale che legge per opportuna conoscenza, le più urgenti misure a tutela e salvaguardia di questa chiesa…“.
Non fu preso alcun provvedimento!
Sono trascorsi quasi dieci anni da quella missiva, il degrado e lo scempio è continuato. Persi quasi tutti gli affreschi quattro-cinquecenteschi, anche la struttura è in serio pericolo e se non saranno presi seri e urgenti provvedimenti, nel breve volgere di qualche lustro, di questa chiesa non rimarrà che qualche vecchia e sbiadita foto.
Il Comitato spontaneo di cittadini nati a difesa di Madonna della Grotta, chiede il nostro aiuto e come cittadini non possiamo restare inerte di fronte a questa giusta richiesta. Partecipiamo alla raccolta di firme promossa per sensibilizzare i cegliesi e anche i forestieri, ma soprattutto le autorità competenti.
Diamo, quindi, forza a questo Comitato partecipando a tutte le iniziative messe in cantiere per richiamare l’attenzione su questo prezioso bene culturale che appartiene alla comunità cegliese."

"Gentile Vito Antonio Nisi
la ringrazio per aver partecipato al 4° Censimento Nazionale FAI "I Luoghi del Cuore".
La sua segnalazione via Web è la numero 2130.
Grazie a lei potremo far sentire la nostra voce per cancellare le brutture d'Italia e sensibilizzare istituzioni e cittadini a restituire bellezza ai luoghi che amiamo.
Il Censimento durerà fino al 30 ottobre e in seguito la ricontatteremo per darle i risultati di questa importante operazione.
Le chiediamo di aiutarci a diffondere l'iniziativa, segnalando ad amici, parenti e colleghi l'opportunità di partecipare. O anche di inviarci segnalazioni per altri luoghi se avesse nuove brutture da cancellare. Per questo le ricordiamo che è possibile votare anche compilando la cartolina disponibile in tutte le filiali Intesa Sanpaolo, nei punti vendita la Feltrinelli e RicordiMediaStores e e tramite il portale www.msn.it .
Il sito dedicato www.iluoghidelcuore.it la terrà costantemente aggiornato sull'esito dell'iniziativa, in più se vorrà conoscere meglio l'attività istituzionale del FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano le segnaliamo il sito www.fondoambiente.it .
Grazie ancora per essersi unito a noi in questa battaglia di civiltà, per cancellare insieme le brutture d'Italia!
Marco Magnifico
Direttore Generale Culturale FAI"